mercoledì 18 ottobre 2017

Breve storia della prima fabbrica automobilistica italiana: la Fiat

La Fiat: una “macchina” perfetta

di Gaia Gravili, David Geusa, Benedetta Sabato (classe III A, plesso "G. Abbate")

Tutor Prof.ssa B. Pecere

Un certo Agnelli, torinese, ebbe un’idea. Quella di mettersi a fabbricare automobili su scala internazionale. Era il 1899. Partenza lenta che prosegue a tutto gas … E LA FIAT DIVENTO’ UN ASSO PIGLIATUTTO!
Nei primi mesi del 1899, nel capoluogo piemontese, nasce l’idea di fondare una società per la produzione internazionale automobilistica. L’idea parte da un gruppo di esponenti aristocratici e professionisti che condividono la passione per le auto, tra cui spicca la figura di Giovanni Agnelli, l’imprenditore piemontese che è riuscito a dare, sin dai primi decenni del 1900, lavoro a numerosi operai. Si ha l’idea di costruire la Fiat, una catena automobilistica che possa assicurare la presenza di un settore industriale all’avanguardia. I fondatori si uniscono l’11 luglio 1899, facendo divenire la Fiat un dominio della famiglia Agnelli. Negli anni successivi, Torino cresce con l’automobile e la Fiat conquista valore sempre più elevato, acquisendo più prestigio e importanza, producendo macchine per un ceto più alto ed esigente e inaugurando fabbriche in America per la produzione di veicoli industriali (tram, treni, motori e aerei). Le vetture Fiat si impongono subito sia sul mercato nazionale, che internazionale. Nel 1907 avviene una crisi nel settore e Giovanni Agnelli si impone come capo dell’azienda. In seguito alla crisi del 1907, la Fiat aumenta la produzione e l’automobile diviene uno strumento indispensabile nel nostro secolo. Tra il 1916 e il 1919 viene costruito lo stabilimento del Lingotto (fig.1), inaugurato nel 1923, che rappresenta la moderna realtà industriale di Torino e diviene simbolo dell’avvio della produzione di massa. Nascono così nuovi modelli, che portano una crescita della produzione: la Balilla 508 (fig.2) e la 500 (fig.3) nel 1936. Quest’ultima diventa il simbolo del dopoguerra, per via delle sue dimensioni ridotte, di un’estetica simpatica, abbinata al basso consumo e ad un prezzo contenuto. Negli anni ’80 la rinascita della Fiat suggerisce nuovi modelli, tra cui, la più famosa, la Panda (fig.4); mentre la 500 diviene popolarissima in pochissimo tempo, raggiungendo un pubblico vario e arrivando alla ribalta fino ai giorni nostri con la produzione della nuova 500 (fig.5), la 500L (fig.6) e la 500x (fig.7).
Ma, quale sarà il nuovo modello che lancerà l’azienda automobilistica sul mercato?



Fig. 1





Fig. 2





Fig. 3





Fig. 4





Fig. 5





Fig. 6





Fig. 7



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